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La Mia Storia

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L’attività teatrale di Nino Racco è segnata dal recupero e dal rilancio del cantastorie, figura centrale e tipica della cultura del sud Italia negli anni 50 e 60.

In un primo momento il recupero avviene in chiave abbastanza tradizionale con studi e montaggi ispirati alle “cantastoriate classiche”, da qui gli spettacoli Storia di Salvatore Giuliano (1989), La baronessa di Carini (1998), ‘Ntricata storia di Peppe Musolino (2001).

Segue poi una fase di ricerca e sperimentazione estrema – coincidente all’incontro col Teatro Proskenion diretto da Claudio La Camera e con l’Università del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba (1995/2005) – nella quale “il cantastorie” evolve e trasmigra in una dimensione più propriamente teatrale.

Sono anni ricchi di un teatro performativo con al centro la sfida alla “scienza dell’improvvisazione”, anni ricchi di viaggi artistici ed esistenziali lontani dal teatro e dalla lingua italiana (uso del gramelot e della maschera di Giangurgolo): Brasile (1997), Stati Uniti (2000/2001), Scozia (2002), Danimarca (2004) e ancora Stati Uniti nel 2005.

Negli ultimi anni il teatro di Nino Racco si accosta ancor più a tematiche di impegno artistico e sociale: Ciao amore ciao (2005) spettacolo dedicato a Luigi Tenco, Meridion/La tragedia di Marcinelle (2007) su testi di Ignazio Buttitta, Opera Aperta (2011/2013) racconto poetico su Rocco Gatto vittima di mafia.

I Miei Spettacoli

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